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lunedì 16 gennaio 2012

Il Dio del Rock non perdona - di Marvin


Luciano Ligabue dovrebbe essere condannato per alto tradimento. 
Un così vile attentato nei confronti del rock non si è visto neppure all’epoca di “Toro loco". Non che prima fosse un genio, per carità. Ma ai tempi gli accordi avevano un non so che di rustico e quella voce catramosa pareva arrivare dai più reconditi abissi dell’inferno.
Le canzoni poi parlavano di piccoli e merdosi sobborghi di provincia e così era facile riconoscere MoonTrein tra le fila dei suoi versi, specialmente in quello che fa “dai finestrini passa odor di merda”.
Ma a quanto pare i soldi gli hanno dato alla testa e oggi risulta essere una Gianna Nannini coi capelli un po’ più lunghi e il pene. L’ultima canzone che ho avuto la sventura di sentire si chiama “il peso della valigia” e nel ritornello c’è lui che elenca una serie di eventi atmosferici che si scagliano su un povera valigia. 
Impossibile non commuoversi. Bisogna riconoscere però che un briciolo di onestà gl’è rimasta dato che nell’ultimo album lo si sente cantare “quante volte sei passata, quante volte passerai” rivolgendosi evidentemente alla sua vena creativa.
Così quel simpatico ragazzotto che si divertiva a ballare sul mondo si è trasformato nell’icona del più becero pop italiano, alla pari dei Finley, per intenderci. 
E come è diventato irritante! Con quell’aria da so tutto io e quel modo fighetto di dinoccolarsi che mi fa venir voglia di prenderlo a calci nel culo per rimandarlo nell’anonimato. Altro che le donne lo sanno, io lo so…si, si lo so che ti se venduto brutto impostore che non sei altro. Hai sfrattato il buon vecchio Mario ed hai barattato i sogni di rock’n’roll con un primo posto al Festivalbar. 
Ma il Dio del Rock non perdona! 
Ricordatelo…mentre starai per buttar giù l’ennesima puttanata mangia soldi.


Marvin

sabato 14 gennaio 2012

12/01/2012 - Referendum o Petizione?

Sintesi del primo dei 5 incontri previsti per la proposta di un Referendum autogestito
 sul tema escavazioni.

martedì 10 gennaio 2012

Le religioni. Di Marvin.


Le religioni sono favolette con lieto fine a cui le persone credono per sentirsi immortali.
La maggior di parte di esse sono nate un fottio di anni fa quando gli uomini erano così fulminati da scambiare i rombi dei tuoni per le scoregge di Dio. 
Lo scopo principale delle religioni è rimpinguare le casse delle chiese.
Le chiese sono degli edifici grandi grandi dove le persone si riuniscono per fissare un altare vuoto.
L’altare serve ai preti per aver qualcosa sui cui poggiare il loro ego.
I preti sono degli uomini piccoli piccoli che prediligono, appunto, i più piccoli.
I piccoli sono i bambini indottrinati dai catechisti.
I catechisti sono coloro che hanno il compito di convincere i bambini della realtà di quelle favole… e i bambini ci credono.
Esistono un sacco di religioni.
Quella che va per la maggiore racconta di un dio che si incarna in suo figlio e si sacrifica a se stesso. Un’altra, quella più figa, dice che quando un uomo muore si rincarna…così, a random.
Ogni religione ha le sue usanze. Ad esempio i cristiani mangiano e bevono il loro dio, i mussulmani si umiliano a terra, gli ebrei piangono su un muro e i buddisti che ne so. Tutti i potenti della terra si inginocchiano di fronte ai capi religiosi. I capi religiosi sono delle scimmie poco evolute che credono di sapere com’è l’aldilà.
L’aldilà è un posto che esiste solo nella mente dei fedeli.
I fedeli sono le pecorelle smarrite che riempiono d’oro i capi religiosi.
Ogni religione ha il suo libro sacro. Il più famoso di tutti è il Mein Kampf…poi viene la Bibbia.
I fedeli ritengono che questi libri siano la parola di Dio. La parola di Dio è quello che i capi religiosi vorrebbero che il loro Dio dicesse se esistesse. Dato che non esiste gli fanno dire ciò che vogliono.
Tutte le religioni hanno bisogno di soldi. Non importa se umiliano donne e omosessuali…chiedono soldi! 
E allora giù con esenzioni fiscali e incentivi dello stato.
Le religioni fanno un sacco di cose: guerre, persecuzioni, inquisizioni, cospirazioni, insabbiamenti e cosi via. A volte fanno anche beneficenza. Alcuni dicono che le religioni siano dannose. Altri dicono che sono necessarie.
Io credo che siano la più grande stronzata che l’uomo abbia mai concepito.


Marvin

domenica 8 gennaio 2012

Frequenza Incazzata Nera. Puntata 4

DEMOCRAZIA DIRETTA



Democrazia diretta, l'alternativa che reputo attualmente da sostenere e spingere in Italia.

martedì 3 gennaio 2012

A TUTTI I CITTADINI DI MOONTREIN. IMPORTANTE!!!



Buongiorno a tutti,
come potete vedere nel volantino allegato, che è una semplice bozza tutta da verificare e da realizzare,chiediamo di attivarci per arrivare a un referendum che faccia esprimere i cittadini sulla questione della Betulla.
Per ora l'unica data certa è quella del 12 gennaio ore 9 alla sala delle associazioni:
vorremmo costituire un gruppo per fare affrontare la realtà ai cittadini e arrivare al referendum.
Nell'incontro sarà presente l'avvocato di Legambiente Pietro Garbarino per un aiuto anche in termini giuridici e Gabriele Pellegrini di Legambiente Bassa Bresciana che ha una buona esperienza di referendum ambientali.


Quindi vi chiediamo di partecipare e fare partecipare inviando questa lettera a tutti quelli che potrebbero essere interessati.


Abbiamo messo una serie di incontri per dare un'idea di quello che dovremmo fare,
ma poi dobbiamo decidere all'incontro del 12.


Abbiamo bisogno del contributo di tutti, ci potrebbero essere molte idee per migliorare il nostro paese e la nostra vita,ad esempio allargare l'idea di parco delle cave da Brescia fino a Montirone, oppure quella di sfruttare l'EXPO 2015, che potrebbe trasformarsi dal saccheggio affaristico-ndraghetaro del territorio in una dimostrazione di sviluppo sostenibile.


Ancora: 
è legge (modifica alla legge regionale 31/2008) la "Regione Lombardia riconosce il suolo come bene comune" e allora come può regalare letteralmente il suolo-bene comune a un privato che lo elimina? 
Facciamo applicare le leggi anche quando sono a vantaggio di tutti (tranne due o tre).
Per questi motivi rinnoviamo l'appello a partecipare e a fare conoscere l'iniziativa
auguri di un anno felice e fecondo.


per MontironeAmbiente
Eugenio

lunedì 2 gennaio 2012

Qui si fa la storia

“Welcome to the Jungle” cantavano i Pooh nel lontano 1400 quando l’America non era ancora stata scoperta e MoonTrein era a sotto l’egida di Borgosatollo.
 A quell’epoca MoonTrein si chiamava Montirone e Rastaman compiva le sue prime esperienze sessuali….da solo. La nascita del nome Montirone si deve a un episodio passato agli annali e noto come "Le ultime parole del Menek". La leggende narra di un vecchio frate domenicano (da qui l’abbreviativo “Menek”) dedito, come tutti i prelati, all’uso di droghe pesanti e allo stupro di bambini. Menek era famoso per le suo battaglie antiproibizioniste, condotte, diciamo così, in modo eroico.


Egli infatti era un fautore del libero arbitrio e puntava al martirio per overdose rivendicando il diritto all’autodistruzione. Fra’ Menek passava interi notti a drogarsi spudoratamente e quando qualcuno lo reguardiva rispondeva: “Ghè nè amò?”.
Ci vollero 125 anni di puro rock’n’roll per giungere al martirio e fu proprio sul punto di morte che egli pronunciò le ormai celebri parole "amo’n tirù" (ancora un tiro), riferendosi probabilmente a una boccetta di coca.


In suo onore "amo’n tirù" divenne Montirone e per secoli rimase il nome nel paese.


La vicende che portarono al nascita del nome MoonTrein sono invece note.


All’alba del XXI secolo, Randaz, un facinoroso reazionario, diede vita a una guerriglia a suon di musica e parole che portò alla rottura del continuum spazio-temporale e all’implosione delle Città del Vaticano. Per festeggiare l’evento il Che nostrano cambiò il nome di Montirone nell’anagramma MoonTrein, volendo simboleggiare un treno in viaggio per la luna. Peccato però che treno in inglese si scriva train e non trein e Randaz passò così l’intera esistenza ad essere sonoramente deriso. Sia come sia, dobbiamo molto, se non tutto, a questi fottuti eroi.
Grazie Randaz. E che tu sia benedetto, Fra’ Menek.


Marvin