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lunedì 14 maggio 2012

Frequenza Incazzata Nera - Puntata 7

Martedì 15 Maggio, su RadioMoontrein, settima puntata di Frequenza Incazzata nera.

TRANSIZIONE, VENUS PROJECT E MOVIMENTO 5 STELLE 
di Andrea Cusati.





domenica 8 gennaio 2012

Frequenza Incazzata Nera. Puntata 4

DEMOCRAZIA DIRETTA



Democrazia diretta, l'alternativa che reputo attualmente da sostenere e spingere in Italia.

domenica 11 dicembre 2011

Frequenza Incazzata Nera. Puntata 3

IMPADRONIAMOCI DEL SISTEMA

Terza puntata di "Frequenza Incazzata Nera", un Andrea Cusati in grande spolvero.
Grande puntata. Da ascoltare.

venerdì 9 dicembre 2011

11/12/2011 - Frequenza Incazzata Nera - terza Puntata - Promo

Domenica 11 Dicembre, alle 15.00, in diretta dalle frequenze di MoonTreinRadio, andrà in onda la terza puntata di "FREQUENZA INCAZZATA NERA"

domenica 13 novembre 2011

Frequenza Incazzata Nera. Puntata 2

LO STEREOTIPO CHE UCCIDE LE DONNE




"Buon giorno a tutti, in questa puntata di Frequenza incazzata nera non proporrò delle canzoni. Mi spiace perché l’altra volta è venuto fuori un casino con le canzoni e, praticamente, neanche l’altra volta ho messo canzoni, tanto che volevo riproporne almeno una. Ma siccome ho un discorso abbastanza lungo da fare e l’obbligo già di mettere la pubblicità devo accorciare i tempi per una questione di filo logico e di non voler fare durare la puntata un’ora.


Oggi vorrei parlare di un argomento molto discusso sul web ultimamente: la discriminazione femminile.


Secondo me la principale causa della discriminazione della donna è lo stereotipo inculcatoci dalla società maschilista in cui viviamo. Come me devono pensarla molte donne dato che quotidianamente lottano, nell’ombra e nella disinformazione più totale, contro gli stereotipi che provocano discriminazione di genere.


Le fondamenta patriarcali della nostra società dove hanno origine? E perché tuttora persiste questa censura omertosa nei confronti del mondo femminile?


Da quando si è formata la società patriarcale si è sempre parlato in termini maschili per definire l’universale, e la donna è sempre stata definita l’altro.
La donna ha alle spalle e, purtroppo, vive ancora sulla sua pelle una storia fatta di mutilazioni, di omicidi e, ripeto, di censure.
Per la mia ignoranza ho sempre pensato che fosse sempre stato organizzato così il mondo: l’uomo in primo piano a dettare le regole e la donna in secondo piano a subirle senza poter dire più di tanto perché non ci può arrivare dato che ha interessi più… “femminili” diciamo.
La scuola dal canto suo fa di tutto per lasciar credere che sia sempre stato come da tanti anni a questa parte, facendo intendere che tutte le scoperte più importanti e i gesti storici più rilevanti siano stati compiuti da uomini.
Addirittura io alle medie ebbi un’esperienza personale con una professoressa che stava chiaramente dalla parte delle ragazze e non perdeva occasione di imporre ai maschi della classe mortificazioni varie. Noi la vedevamo una femminista ma oggi so che quel comportamento non si chiama femminismo ma idiozia. Il femminismo è un’altra cosa ed è stato fatto spesso intendere come uno di quegli stereotipi assolutamente errati.


Per avvalorare il ragionamento della disinformazione che fa la scuola riguardo al femminismo faccio degli esempi: prendete un libro, anche delle scuole superiori, e leggete il capitolo sulla preistoria: si vede l’evoluzione dell’essere umano, chiamato sempre “uomo” guarda caso, raffigurata da una figura maschile che prima gira a quattro zampe, poi si alza in piedi e infine ha in mano una clava e cammina in posizione eretta.
I libri spiegano: l’uomo caccia, l’uomo raccoglie, l’uomo forma tribù, l’uomo usa questi utensili, l’uomo scopre il fuoco, l’uomo fa la guerra, l’uomo usa armi, l’uomo crea imperi... insomma, l’uomo fa tutto!
La donna nel frattempo cosa fa? Boh, a quanto pare niente. Nella testa di una bambina e di un bambino si crea subito l’immagine che l’uomo ha fatto la storia e la donna no perché non faceva nulla. Il bambino e la bambina sono così indotti a pensare che la donna non abbia mai fatto niente perché non ne era capace o perché sono cose da uomini gli utensili, le guerre, la caccia, il formare tribù, eccetera.
Se prendiamo però in considerazione altri libri, che non verranno mai usati nelle scuole odierne (tranne forse in qualche percorso di studi specifico e mirato), la storia cambia. Prendo spunto da due di questi libri: La Donna Nella Preistoria di Margaret Ehrenberg e Il Matriarcato di Johan Jacob Bachofen.
Secondo quanto scritto in questi libri la donna dal paleolitico al neolitico era molto importante e si occupava delle attività fondamentali per la sopravvivenza e la longevità della tribù: maternità, crescita dei figli, responsabilità nelle relazioni sociali, la raccolta del cibo (dato che allora derivava prevalentemente dall’agricoltura), la raccolta dell’acqua, la raccolta dei semi e delle bacche.
Anche quando l’essere umano cominciò a cacciare, per secoli l’attività agricola rimase quella principale per la sopravvivenza delle comunità.
Per non parlare poi delle religioni, o per meglio dire, le credenze. Le divinità erano femminili, appunto per il fatto che il ruolo di generare e formare relazioni sociali all’interno della comunità (oltre al fatto che raccoglievano il cibo per sopravvivere) era oggetto di venerazione, era considerato il ruolo più importante. Per lo stesso motivo si parla anche di matriarcato in molte società antiche.
Ecco, a questo punto vorrei sottolineare il fatto che nelle informazioni dei due libri che citavo prima ogni cosa è frutto di studi e supposizioni in seguito ad approfondite ricerche archeologiche e storiche.
In alcuni di voi ascoltatori quello che sto dicendo potrebbe suscitare diffidenza, ma ricordiamoci che anche quello che viene scritto sui libri di storia che abbiamo studiato a scuola potrebbe generare diffidenza, ad esempio oggi sappiamo, per dirne una, che l’unità d’Italia non è esattamente avvenuta come ce la hanno raccontata a scuola.


Ma andiamo avanti.


Prendo il libro di storia che mia moglie studiava alle superiori e leggo che tra l’imperatore Claudio e il successore Nerone risaltano alcuni personaggi femminili: Messalina che fu la terza moglie di Claudio e congiurò contro di lui, in seguito fu giustiziata; la moglie successiva Agrippina uccise il marito avvelenandolo e a sua volta fu uccisa da Nerone; Nerone in seguito ripudiò mandando in esilio la moglie Ottavia e uccise a percosse l’altra moglie Poppea.
Come avrete notato le donne menzionate sono delle serpi in seno che creano scenari tipo
Beautiful, che uccidono a sangue freddo il marito, insomma delle specie di streghe cattive. Ma in quell’epoca, durante l’invasione delle zone britanniche da parte dei Romani, proprio i potentissimi Romani persero una battaglia contro l’esercito degli Iceni e Trinovanti guidati da una donna: Boudica, chiamata anche Boudiga, Boudicca o Boadicea, che raccolse circa 120.000 uomini e li condusse a combattere contro Paolino Svetonio arrivando fino alla città di Londra.
Perché un personaggio del genere non viene nominato? Mi sembra una figura storicamente importante e degna di nota.
Ci fanno studiare i grandi filosofi, scrittori greci e romani... ma non Saffo o Ipazia di Alessandria, per fare un esempio.
Saffo qualcuno la conoscerà solo come una lesbica brutta e sola. Non è così, se avrete interesse a informarvi meglio scoprirete che non si dovrebbe dare per certo che era così, nessuna delle tre caratteristiche attribuite a Saffo comunque era quella che la contraddistingueva ai suoi tempi. Per non parlare del fatto che non scriveva di guerra e per questo gli argomenti che trattava erano considerati di serie B (stessa sorte per tantissime altre poetesse e scrittrici di una volta naturalmente).
E Ipazia? Filosofa, considerata dai contemporanei, e non solo, la terza discendente della scuola platonica dopo Platone e Plotino, scienziata, astronoma, superava di gran lunga tutti i suoi contemporanei e per i suoi insegnamenti fu amata e venerata dai suoi concittadini ma uccisa dal potere.


Per ribadire il concetto di prima riguardo la storia studiata a scuola, anche lo stesso Nerone venne rappresentato ai miei tempi come un pazzo malato di mente (lo potete vedere anche in diversi film di venti trent’anni fa) e oggi invece è stato ampiamente rivalutato da molti storici.


Cambiando periodo, durante la caccia alle streghe sono state bruciate e torturate soprattutto donne con comportamenti “strani”, ma alla fine avete mai approfondito?
Fateci caso, quando si parla di queste cose ci si limita a dire che ci si comportava così perché erano altri tempi e c’era ignoranza e inciviltà, come se fossero tutti un branco di caproni incivili che vedevano moltissime donne (e pochissimi uomini) come streghe in base a caratteristiche spesso assurde.
E’ superficiale e inumano etichettare come “altri tempi” quegli episodi anche perché molti trattamenti disumani le donne li vivono ancora e tanta imbecillità c’è ancora anche nel nostro grande e moderno Paese civile. Non erano barbari una volta, una volta semplicemente era permesso massacrare e torturare ed evidentemente qualcuno aveva interesse a levarsi dai coglioni le donne.
Come a suo tempo me lo chiesi per gli ebrei massacrati dai nazisti anche davanti a questi fatti di sangue mi sono chiesto: perché le donne? Perché sempre un sesso o una razza in particolare? Nessun disegno politico dettato dal potere dietro? Questa continua discriminazione può avere risvolti politici ed economici?


Da un articolo di disinformazione.it intitolato Malleus Maleficarum (Il maglio delle streghe) tratto dal libro “La mafia della sanità”, si racconta che dal 1257 al 1816 furono sterminate milioni di streghe. L’80% erano donne e bambine che oltre alle torture venivano sistematicamente violentate, tramite l’esecuzione e il finanziamento di Chiesa e Stato.
Il terrore che divulgavano questi organi di potere serviva soprattutto per dominare le popolazioni, e le donne erano il bersaglio preferito perché si voleva eliminare il principio femminile: le donne infatti avevano un ruolo naturale di guide della comunità, trasmettevano valori di conservazione, aiuto reciproco, arbitravano le contese con saggezza e si occupavano di salute.
La medicina se nessuno se lo ricorda ha origini femminili: esistevano le guaritrici che possedevano un enorme sapere soprattutto in riferimento al corpo femminile come l’aborto, il parto e i mezzi contraccettivi, avevano conoscenze approfondite sulle ossa, sui muscoli e soprattutto sulle erbe curative. Con la caccia alle streghe tutto questo fu cancellato, le guaritrici e le ostetriche furono catalogate streghe e messe fuori legge.
Prova ne è che la medicina ufficiale “stranamente” nacque in quel periodo, si poteva diventare medici solo se si frequentava l’università e fu vietata ovviamente la frequentazione di tale facoltà alle donne. La medicina da quel periodo divenne monopolio maschile e molto del sapere di queste donne andò perduto o comunque oggi non sappiamo molte scoperte mediche che dobbiamo a personaggi femminili.


Per proseguire col ragionamento: nel libro di pedagogia che mia moglie utilizzava alle magistrali noto che l’educazione femminile nel 1600 e nel 1700 è menzionata in un capitoletto a parte in fondo al libro definito come approfondimento e mia moglie mi ha detto che la sua professoressa lo lasciò fuori dal programma.


Beh, per la letteratura è la stessa prassi se ci fate caso.
Clamoroso è l’esempio sull’Unità d’Italia, che citavo prima. Siamo ai 150 anni e sento continuamente i nomi di Mazzini e Garibaldi in primis, poi anche Cattaneo, Pisacane, Crispi, eccetera. E le donne? Mhà! Pare che non ce ne fossero, sappiamo bene che l’Ottocento è stato uno dei periodi più neri per la popolazione femminile. L’altro giorno mia moglie ha portato a casa tre libri belli alti sul Risorgimento, due intitolati Le Donne nel Risorgimento e un altro Figlie d’Italia, poetesse patriote del Risorgimento. Poi è abbonata ad una rivista sulla cui copertina c’è scritto Donne che hanno fatto l’Italia: le educatrici.
Se spiego tutto quello che c’è scritto su quei libri non finisco più, però ho letto due ricerche che ha fatto mia moglie che riassumevano un po’ il tutto.
Una è su Cristina Trivulzio di Belgiojoso e l’altra su Jessie White Mario.
Chi sono?
Io prima non lo sapevo, poi leggendo mi sono chiesto: perchè non le ho mai sentite menzionare e perché non vengono messe a disposizione dell’opinione pubblica?
Una donna, la Belgiojoso, Principessa, giornalista, scrittrice, saggista, editrice, grande viaggiatrice, politica, battagliera, è stata la prima donna europea direttrice di un giornale che fu il primo giornale politico italiano, ha radunato a Napoli 160/200 uomini per portarli a combattere sotto la sua guida alle Cinque Giornate di Milano, e nell’insurrezione a Roma intorno al 1849 a richiesta di Mazzini assunse la direzione di ben 12 ospedali riorganizzandoli in soli 2 giorni.
Insomma ha dedicato tutta la sua vita per la causa italiana! MAI SENTITA!
L’altra è Jessie White, giornalista inglese che dall’Inghilterra venne in Italia per battersi anch’essa per l’unificazione del nostro Stato, rese nota la causa italiana in Inghilterra grazie ai suoi scritti e alle sue conoscenze, partecipò ai moti garibaldini e mazziniani, divenne un’abile infermiera e si occupò non solo dei feriti in guerra, ma anche delle condizioni della popolazione povera che soffriva di epidemie dovute alla scarsa igiene e dei bambini nei brefotrofi (che erano tipo gli orfanotrofi ma vi venivano mandati anche bambini che rischiavano l’abbandono). La White con i suoi articoli anche dopo l’unificazione Italiana continuava a battersi per la mancata istruzione e attenzione per le classi povere.
Boh, che dite, non sono degne di essere raccontate e spiegate ai nostri figli?


Sulla Montessori sapete qualcosa oltre ciò che raccontò la fiction televisiva con protagonista la Cortellesi? Che metodo educativo inventò? Che fine fece e perché? Sapete che è stata la migliore pedagogista di tutti i tempi? Sapete che parlava di pace nel mondo o che è stata nominata 3 volte per il Nobel per la pace e per quali motivi?


Ora vi racconto un esempio evidente di censura della donna da mettersi le mani nei capelli: una bravissima ragazza che studiava psicologia e si stava laureando lesse gli articoli che mia moglie scriveva sul suo blog femminista in riferimento alle teorie di Freud e alle teorie che le psicologhe usavano per contraddire il sistema patriarcale su cui si basava lo studio della psicanalisi stessa. Questa ragazza decise di scrivere una mail in privato chiedendo a mia moglie quali libri le avrebbe consigliato di leggere per fare una tesi sulla psicanalisi e le donne.
Cioè, una laureanda in psicologia chiede a mia moglie diplomata in tutt’altro cosa leggere.
Se non è un esempio di disinformazione e censura questo non saprei proprio come definirlo.


L’uomo, soprattutto nella prima psicanalisi, è stato considerato il principio universale da cui la donna si doveva confrontare perché era l’altro: la minorata, l’incapace.
I canoni del buono e del giusto sono sempre stati attribuiti al maschile come dimostrato dalle antiche credenze e/o religioni.


Anche la nostra lingua italiana potrebbe essere considerata una grossa e manifesta conseguenza di una storia di dominio maschile.
Anche qui faccio alcuni esempi:
Quando diciamo: “Sei proprio una femminuccia” per dire che uno è una mezza sega, oppure dire: “hai le palle sotto” per dire che hai coraggio e di conseguenza dire: “Non hai le palle” vuol dire che non hai coraggio. Le palle o i coglioni sono attributi maschili. “Che cazzo vuoi”? “Mi hai rotto il cazzo”. “Che due palle che fai venire”. Sempre riferito ad un elemento maschile.


L’essere umano è chiamato anche “uomo”, il simbolo dell’universale.


C’è l’avvocato e... l’avvocatessa. Molte volte si chiama avvocato anche la donna. C’è il Presidente e la Presidentessa, il dottore e la dottoressa, bisogna aggiungere in tantissimi nomi altre lettere perchè il maschile diventi femminile. E’ aggiuntivo insomma il femminile. L’agricoltore donna come si chiama? Agricoltrice?


Per l’uomo in un’intestazione si dice “egregio signore”, per la donna “gentile signora”.


In un modulo nello spazio in cui compilare il proprio nome e cognome c’è sempre IL barra LA, SIGNOR barra SIGNORA. Non abbiamo il neutro ma solo maschile e femminile e noi partiamo sempre ovviamente dal maschile che è considerato più generalizzante.


Alcuni modi di dire e di luoghi comuni ancora in auge sono ad esempio: “chi dice donna dice danno”, “donna al volante pericolo costante”, “donne e buoi dei paesi tuoi”, il tristissimo: “auguri e figli maschi” o il comandamento: “non desiderare la donna d’altri”.


Ecco, le donne dovrebbero conoscere il loro passato e anche gli uomini dovrebbero sapere di più sulle donne a mio avviso. Le donne perché dovrebbero avere più coscienza di sé, più consapevolezza del mondo femminile di cui fanno parte e l’uomo per il mondo che condivide con loro. Per saper riconoscere l’attuale discriminazione che inevitabilmente coinvolge sia l’uno che l’altra anche se poi si ripercuote più violentemente sulla donna. Capire che la condizione in cui vivono le donne non è una situazione a sé stante facente parte del mondo moderno non più barbaro e incivile, ma che ne è invece conseguenza, capire che riconoscere la vera causa della condizione discriminante rende perfettamente consapevoli di ciò che sta accadendo adesso.
Molte donne prima di oggi sono passate sotto violenze inaudite, rinchiuse, punite, schiave di una vita che non le apparteneva. Non si dovrebbero dimenticare, ma anzi, riconoscerle come vittime sacrificali che fanno parte di un lungo cammino della storia della donna che parte da tempi antichi e arriva fino ad oggi, di una storia femminile che riguarda le donne di tutto il mondo e di tutti i tempi… un filo conduttore le cui parole chiave sono: donne, discriminazione, sofferenza, lotta e… aggiungerei: stereotipo sessista.


A riguardo Cristina Trivulzio di Belgiojoso si spiegò sicuramente meglio di me con una semplice frase: “Vogliano le donne felici e onorate dei tempi avvenire rivolgere tratto tratto il pensiero ai dolori ed alle umiliazioni delle donne che le precedettero nella vita, e ricordare con qualche gratitudine i nomi di quelle che loro apersero e prepararono la via alla non mai prima goduta, forse appena sognata felicità”.


Potrei anche concludere con le parole usate nel mio ultimo post dal titolo Angeli e diavoli che potete leggere se vi interessa sul mio blog all’indirizzo iosonoincazzatonero.blogspot.com, dove scrissi: “Se al mondo per incanto ci fossero molti più neri che bianchi e molte più donne che uomini io sono convinto che molti neri africani e molte donne di tutto il mondo da angeli del sacrificio, a causa di società razziste e discriminatorie, diventerebbero dei diavoli che si prenderebbero la loro rivincita sullo schiavismo creato dai bianchi e sul patriarcato che han causato anni ed anni di abusi e ingiustizie.
Sarebbe giusto o sbagliato?
Io mi sentirei solo di dire che dovremmo smetterla con questo occhio per occhio e dente per dente, dovremmo stare uniti e scontrarci con il sistema creato per dividerci dalle donne e dai neri. Però se succedesse questa fantomatica rivolta razziale e sessita non mi sentirei di giudicarla nè giusta nè sbagliata.”
In sostanza insomma credo solo che anche questa situazione femminile faccia parte del solito divide et impera che ci rende non compatti e forti ma più deboli e divisi fra noi.
Ci terrei a ringraziare tantissimo mia moglie Elena perché gran parte dello schema testuale di questa puntata di Frequenza Incazzata Nera qui su Moon Trein Radio è stato scritto da lei con un lavoro sodo di una settimana e mezza nei suoi ritagli di tempo.
Lo scritto della puntata un po’ rielaborato da lei verrà poi pubblicato sul suo nuovo blog (che verrà aperto domani) dal titolo Giornale Femminile Italiano all’indirizzo: www.giornalefemminileitaliano.blogspot.com, per chi fosse interessato.
Noi ci risentiamo la seconda domenica di dicembre, vale a dire l’11 dicembre. Grazie a tutti dell’ascolto.
Buon pomeriggio e buona domenica."

domenica 9 ottobre 2011

17.01 - Frequenza Incazzata Nera - Società malata

Prima Puntata della rubrica radiofonica "Frequenza Incazzata Nera", 
a cura di Andrea Cusati del blog Io Sono Incazzato Nero




LEGGI LA PUNTATA:

" Buongiorno a tutti, mi presento: mi chiamo Andrea Cusati, classe ’77, sono nato a Milano e mi sono trasferito da poco a vivere in provincia di Modena.
Gigi, il creatore di questa radio internet è incappato nel mio blog tramite un mio video e col tempo ha deciso di offrirmi la possibilità di una collaborazione tramite Moon Trein Radio. Il mio blog si chiama IO SONO INCAZZATO NERO (l’url è iosonoincazzatonero.blogspot.com) ed è per questo che ho deciso di chiamare questa mia rubrichetta radiofonica FREQUENZA INCAZZATA NERA.
E’ la mia prima esperienza radiofonica quindi chiedo scusa in anticipo per la scarsa professionalità che sicuramente noterete.
Volevo dire due parole sul mio blog tanto per far capire a chi non lo ha mai letto di cosa parlo generalmente. Intanto per chi fosse interessato al perché nasce il mio blog può leggere la storia del blog andando all’indirizzo citato prima, ad ogni modo diciamo che in generale parlo di politica in maniera incazzata e personale. Nel blog infatti metto molto delle mie esperienze di vita, molte mie riflessioni e molto di me in generale come in una sorta di diario. Non è un blog da ultime notizie o da sbraitare su qualsiasi cosa. Parlo quasi solo ed esclusivamente di situazioni italiane per scelta e per scarsa conoscenza dell’estero, affronto argomenti come razzismo, discriminazione femminile, violenze, società attuale e cerco di dare soluzioni ed alternative ai problemi esistenti e urlo la mia rabbia anche perché ogni tanto un po’ di sfogo fa bene. Cerco di dire la mia insomma.
A tal proposito poco tempo fa sono capitato su un video di Youtube che spiega il Venus Project che sarebbe un progetto per creare un mondo senza denaro, questo video ha sviluppato in me molte riflessioni che portano a tantissimi punti ed è da queste riflessioni che mi piacerebbe cominciare con la prima puntata di FREQUENZA INCAZZATA NERA qui su Moon Trein Radio.
Subito direi di lanciare una canzone poi vi espongo il mio pensiero personale sull’argomento.
Buon ascolto.
“Noi viviamo in una società ipocrita, pornografica e mistica”
Così diceva Silvano Agosti in un’intervista rilasciata a un’emittente televisiva (il video dell’intervista lo potete trovare su youtube, il titolo è “SILVANO AGOSTI PRESENTA LA KIRGHISIA”).
Mi trovo perfettamente d’accordo con questa sua constatazione.
Se si ragiona con la mente sgombra da preconcetti, come fosse la fertile mente di un bambino, sulle nostre società e sul nostro modo di vivere la prima domanda che ci si pone con stupore è: MA CHE VITA E’?!
Io a volte mi chiedo come abbiamo fatto a non estinguerci e la risposta che mi do è solo che probabilmente vivendo meglio la vita saremmo molti di più e ci sarebbe meno gente che vive per finta.
Siamo abituati a pensare che chi soffre fisicamente fa una brutta vita ma in realtà, a mio avviso, tantissimi soffrono psicologicamente la vita, e questo porta a molti crimini contro la società, a suicidi e a vite deprimenti che rendono, in questo modo, inutile la vita.
Io penso che la vita non abbia un senso. Come cantava Vasco Rossi: “anche se non ha un senso domani arriverà lo stesso”, la vedo più o meno così. La vita corre, il futuro arriva in fretta e ci porta con sé come la corrente di un fiume in piena che ci trascina via. A noi sta solo fare delle scelte e poi chi vivrà vedrà. Non sapremo mai se facendo un’altra strada avremmo fatto la scelta migliore, diciamo che dato che la perfezione non è di questo mondo la scelta perfetta non potremo mai farla e la situazione perfetta non potremo mai trovarla.
Dunque a noi resta solo VIVERE!
E come viviamo? Viviamo spesso male, chiusi in mentalità che non sono nostre personali, le nostre menti sono rilegate  e imbavagliate da stereotipi di ogni genere che distorcono la semplice realtà delle cose, confondono e ci dividono fra noi.
In vari alberghi dove sono stato ho trovato la possibilità di accedere alla televisione satellitare, di solito trovi un fogliettino che ti dice dov’è il canale dello sport, quello dei film e i due o tre canali di solo porno 24 ore su 24. Questo coupon di solito è bene in vista e di solito nella stessa stanza da qualche parte c’è un’immagine raffigurante Gesù o la Madonna o un crocifisso. Ecco in un colpo solo il pornografico, il mistico e l’ipocrita.
Guardate, sulla religione non voglio fare i soliti discorsi distruttivi senza senso. Io non sono credente, non sto qui a dirvi perché dato che non voglio fare teologia, ma quando vado in chiesa a un funerale, a un matrimonio o a una messa mi sembra sempre di rivedere le scene dei film che raffigurano l’uomo primitivo che danza davanti a un fuoco o su un altare del sacrificio per i propri Dèi o per il proprio Dio. Sembra che siamo sempre fermi lì. Sembra che bisogna andare in chiesa solo perché siamo una nazione cristiana o solo per purificarci dentro. Io quello che davvero non capisco è come si faccia nel 2011 a costruire case enormi per uno spirito o un’entità astratta come Dio con il consenso di tutti. Li chiamano luoghi di aggregazione. No, un oratorio può essere un luogo di aggregazione non una chiesa dove uno entra per ascoltare una messa. Non ha senso. Se credi in Dio non devi dare potere all’uomo ma solo a Dio. Pregare lo puoi fare dappertutto non hai bisogno di intermediari. Chi è che dà il compito di fare il Papa o il vescovo o il cardinale? Dio? No, uomini. Uomini che danno il potere ad altri uomini escludendo oltretutto la donna, come se Dio avesse creato un essere perfetto cioè l’uomo e poi un essere inferiore cioè la donna. Da qualunque parte la si guardi la religione secondo me fa acqua da tutte le parti ed è solo un’altra cosa che sta in piedi solo perché porta denaro, potere e divisione fra noi. Conosco un sacco di gente che crede in Dio ma non nella Chiesa, togliamoglielo allora questo potere alla Chiesa. Chi crede non ha bisogno di intermediari fra loro e Dio.
L’unico modo per manomettere il sistema è chiudere i rubinetti dei liquidi che gli arrivano. Senza una Chiesa che abbia il potere di costringere la politica di un Paese a determinate scelte pensate come sarebbe stata diversa l’Italia.
Io ho parlato della religione cristiana ma si potrebbe parlare di tutte quante in fondo la religione esiste perché si fonda sulla paura primordiale che ha l’essere umano di morire. Paura soprattutto dell’ignoto che sta dall’altra parte.
La pornografia invece la vediamo sbattuta in ogni pubblicità, in ogni discorso, in ogni programma televisivo, in ogni film. Siamo bombardati di sessualità 24 ore su 24. Se credete che io esageri pensate a un incontro di boxe dove le donne in bikini girano con il cartello del numero del round o a una gara del moto GP dove modelle svestite passano fra i piloti prima della partenza o alla fine di un Giro d’Italia dove sul podio belle ragazze sbaciucchiano il vincitore. La donna è sempre messa lì come un oggetto a uso e consumo dell’uomo e noi veniamo inconsciamente introdotti da mattina a sera in una mentalità sessuale continua dove l’uomo è padrone e la donna sottomessa.
La chiamano pornografia soft ma le scene nei video musicali, negli spot, nelle trasmissioni a me sembrano molto esplicite e tartassanti.
Guardate, io non ho la televisione da più di due anni e vi garantisco che la mia carica sessuale è diminuita. Prima mi bastava vedere in giro una ragazza carina che mi si accendevano tutti gli ormoni come un grande falò e ora sento che non è più così, sento che fare sesso mi piace il giusto. E’ importante nella coppia l’atto sessuale ma più importante secondo me è il come lo si fa mentalmente. Se sei appagato mentalmente dalla persona con cui stai a volte puoi anche non fare sesso che stai benissimo. Poi ovviamente ci sono le persone cui piace cambiare partner continuamente solo per fare sesso e va benissimo per carità. Dico solo che fare o non fare sesso non dovrebbe essere una cosa che ci imponiamo e invece spessissimo ce lo imponiamo. Vi sembra normale? Pensateci e ditemi se dimostriamo di essere l’essere vivente più intelligente. Io dico che tra tutti gli animali noi siamo quello che si gode meno la vita perché non la viviamo davvero quasi mai.
Infine viene l’ipocrisia e qui credo che tutti la vediate ogni giorno nelle vostre vite o in un qualsiasi programma televisivo o in una piazza dove un politico parla, eccetera.
Adesso un’altra canzone e poi mi avvio alla chiusura. 

(QUELLI CHE BEN PENSANO - Frankie HI-NRG MC)
Io ho letto per curiosità la Bibbia e il Corano anni fa. Sul Corano dico solo che c’è tanta disinformazione su ciò che c’è scritto. Sulla Bibbia posso solo dire che tutto quel linguaggio simbolico per me alla fine dice una cosa sola: AMA TE STESSO E IL TUO PROSSIMO CERCANDO DI VIVERE MEGLIO CHE PUOI NEL RISPETTO DI TUTTO CIO’ CHE TI CIRCONDA.
In un certo qual modo è poi quello che a mio avviso dice anche il Corano.
A voi sembra che qualcuno rispetti questa semplice regola che dovrebbe essere istintiva e naturale?
Molte poche persone vivono così o vivono decentemente e la prova che tutti i governanti del mondo e tutte le persone che siedono ai posti di potere non sono lì per fare il nostro bene è proprio questa.
Per me è diventato inutile manifestare, una volta poteva avere un senso ma adesso ci hanno dimostrato che non conta più nulla, che se ne fregano. Cercare di entrare nella politica per sistemarla è inutile perché entri in una porcilaia dove comandano i maiali che ci sono già dentro (con tutto il rispetto per i maiali ovviamente). E’ inutile lottare come stiamo facendo ora perché noi lottiamo per diritti già acquisiti da lotte fatte in precedenza dai nostri avi, quei diritti sono già nostri non dobbiamo lottare per farli valere ma prenderceli e basta perché ci spettano di diritto.
Noi dovremmo cambiare obbiettivi e armi per vincere questa guerra, dovremmo finalmente capire che contiamo tanto, altrimenti non farebbero di tutto per tenerci ignoranti e divisi fra noi.
Noi dobbiamo stare uniti e boicottare il sistema aiutandoci, solo così faremo il nostro interesse.
Un saluto a tutti, ci risentiamo fra un mesetto. Più precisamente ogni seconda domenica del mese alle 15, quindi il prossimo appuntamento sarà per domenica 13 Novembre.
Buon pomeriggio."       

giovedì 6 ottobre 2011

Frequenza Incazzata Nera

Radio Moon Trein è lieta e onorata di presentarvi "Frequenza Incazzata Nera" 
a cura di Andrea Cusati, il blogger con cui siamo gemellati. Andrà in onda su Radio MoonTrein ogni seconda domenica del mese. Stiamo lavorando sodo per mettere insieme un Team con i controcazzi e la collaborazione di Andrea è il segno che , piano piano, ci stiamo riuscendo. 
La prima puntata andrà in onda domenica 9 Ottobre alle 15 su: