Questa Sera alle 20,45 - Sala delle Associazioni
giovedì 19 aprile 2012
lunedì 16 aprile 2012
Moontrein - Le nostre origini (anteprima)
Prossimamente...
foto e interviste che ci racconteranno come era MoonTrein molti anni fa. Questa è un'anteprima.
domenica 8 aprile 2012
Montirone Ambiente diventa Legambiente.
Il Circolo di volontari "Montirone Ambiente" si appresta a diventare un Circolo di Legambiente.
Sintesi dell'incontro del 3 Aprile 2012 con i rappresentanti di Legambiente.
Intervengono, Barbara Meggetto, Direttrice Legambiente della Lombardia e Rossella Muroni, Direttrice nazionale di Legambiente.
sabato 7 aprile 2012
Buona resurrezione, Gesù Cristo! - di Marvin
Una religione così perversa e macabra che persino uno psicopatico come me potrebbe trovarci qualcosa di interessante. Pensate alla Pasqua, per esempio: due miliardi di cristiani che si ritrovano ad ingozzarsi e ad ingrassare come vitelli per ricordare che 2000 anni fa un uomo è risorto dopo essere stato umiliato, torturato e crocefisso. Ma dico io, porca puttana, ma non hanno un minimo di decenza? Non ce la fanno almeno una volta nella vita ad adoperare un po’di buon senso? No, a quante pare, perché sono bravissimi a lavarsene le mani. Per loro infatti il massimo supplizio è quello di fare quaresima e poi giù a bere e mangiare e scopare esattamente come gli atei di questo mondo.
E allora, dico io, ma non farebbero prima a lasciarsi alle spalle tutte queste merdate e godersi la vita? No, cazzo. E sapete perché? Perché a loro piace tanto l’idea di sentirsi immortali. A loro non fotte un cazzo di Gesù e la Madonna, a loro interessa che ci sia un Dio invisibile che gli garantisca la vita eterna. E cosa sono disposti a fare per guadagnarsela? Niente, naturalmente, se non leccare il culo ai preti e fare qualche preghierina ogni tanto. Questi sono i cristiani: una massa di fedeli ipocriti e codardi che vivono esattamente come se dio non ci fosse, salvo poi ricordarsene quando più gli fa comodo.
E poi, non capisco: perché se ne stanno li a ricordare un sacrificio di 2000 anni fa quando ogni giorno, ogni fottutissimo giorno, se ne sbattono le palle di quei poveri cristi che si sacrificano per un pezzo di pane e che nemmeno hanno il privilegio di resuscitare? Perché stanno li a battersi il petto per la morte di un dio fasullo e non fanno nemmeno un minuto di silenzio per la morte dell’intelligenza?
Demagogia? Qualunquismo? non lo so…so solo che a Pasqua non mi siederò vicino al credulone di turno per fissare un altare vuoto. Io a Pasqua, come al solito, farò uno splendido puttan tour con quattro litri di vino in corpo. E chissà quanti cristiani che incontrò.
Marvin
lunedì 26 marzo 2012
Lettera al Giornale di Brescia di G. Lombardi e E. Quaranta.
MONTIRONE: UN REFERENDUM SULLA LA NUOVA CAVA DI GHIAIA
Da una decina di anni, incombe su Montirone come una spada di Damocle, l'apertura di una nuova cava estrattiva di ghiaia, per di più in falda: l'ATE G36 del Piano cave v regionale richiesto dalla ditta Faustini.
Si tratta dell'escavazone di 56 ettari complessivi, più altri 22 ettari, come area di pertinenza (per un totale di 236 piò interessati), situati in località "Betulla", alle porte del paese, sul lato destro provenendo da Ghedi, si estenderà fino a lambire il centro abitato.
Per anni le istituzioni locali, i cittadini si sono battuti, fino ad arrivare alla Corte Europea, ma a fermare l'inizio delle escavazioni, sembra ora soltanto la crisi economica che attanaglia il Paese.
Negli ultimi tempi il solo "Comitato Ambiente Montirone" che presto si chiamerà "Lega Ambiente Montirone", porta avanti la battaglia, visto che le istituzioni locali - partiti e associazioni, l'Amministrazione Comunale -, sembrano aver lasciato campo libero, ora l'occhio è più sui possibili introiti economici, che allo scempio annunciato.
Tant'è che nei mesi scorsi una delibera dell'Amministrazione consentiva l'escavazione anche dell'area di pertinenza che, nel progetto originale, doveva essere area di rispetto. Proposta non accettata neppure dallo stesso cavatore che, avrà pensato: è troppo anche per me. meglio non avere problemi, in futuro, qualcuno potrebbe impugnare questa motivazione e crearmi problemi.
Impotenza, smarrimento, rassegnazione sono sentimenti che inevitabilmente portano all'indifferenza. Sembra che tutto sia già fatto, che la popolazione, l'Amministrazione Comunale non abbiano alcuno strumento giuridico, legislativo per opporsi.
Ed eccolo il risultato: non posso farci niente, sarà quel che sarà.
"In cambio , vi possiamo aiutare magari a costruire un nuovo centro sportivo, il nuovo polo scolastico, cemento e sabbia ve li regaliamo... era già roba vostra, così state buoni e zitti".
Come facciamo ad essere così indifferenti verso il nostro futuro?
Perchè purtroppo è questo il risultato, ci hanno spento, hanno spento il sentimento che da sempre ci distingue dagli altri esseri viventi: progettare e vedere il nostro futuro, siamo diventati come quelle macchine che costruiamo così bene, ma senza corrente non servono a nulla, e la corrente che muovo l'uomo è la speranza in un mondo migliore, tutto questo non succede per caso è frutto di tattiche collaudate costruite a tavolino.
Perchè non ci informiamo dalle nostre istituzioni su cosa sta succedendo?
A che punto sono i progetti?
Perchè ancora a Montirone? Come mai così tanti metri cubi?
E le istituzioni: Comune, Provincia, Regione non ci chiedono cosa ne pensiamo e cosa vorremo fare del nostro territorio?
E' provato, che una popolazione informata è sempre una popolazione attiva e dinamica che sa immaginare e progettare il proprio futuro, proprio ciò che coloro che muovono i fili, non vogliono.
Promuovere un Referendum consultivo allora è sembrata l'iniziativa più mirata a coinvolgere tutta la popolazione, che sarà chiamata ad esprimere la propria opinione sulla nuova cava.
La modalità di partecipazione scelta dal Comitato Ambiente è di estrema semplicità, infatti non saranno i cittadini a recarsi alle urne ma saranno i volontari del comitato stesso a recarsi casa per casa a portare la scheda referendaria, la quale sarà depositata direttamente dall'elettore nell'urna mobile sigillata, che sarà aperta a Referendum concluso per lo spoglio in pubblico.
Un'iniziativa che dovrebbe unire all'unisono tutti: Cittadini, Amministrazione Comunale, forze politiche e sociali presenti sul territorio, la Parrocchia.
"Quando sarà a pieno regima l'ATE G36, l'escavazione complessiva ne territorio di Montirone supererà i 1500 piò di terra". Uno scempio, nessuno può chiamarsi fuori" dicono giustamente i promotori.
Quale territorio lasceremo alle future generazioni? Da ciò che si delinea, probabilmente "il nuovo grande polo estrattivo della provincia" ribadiscono.
Di certo alle porte c'è un disastro ecologico e ambientale, data la vasta escavazione in acqua, e visto che l'acquedotto comunale pesca a 20 metri...
Il Referendum può rappresentare un punto di partenza per far coesistere tutte le anime presenti in questa realtà: informando, creando discussione, abbandonando personalismi, per gettare le basi, mettendo la salvaguardia dell'ambiente al centro di un progetto: dare un futuro sostenibile alle future generazioni.
Gianluigi Lombardi
Ermanno Quaranta
VUOI DAVVERO CHE ACCADA?
venerdì 16 marzo 2012
BRESCIA - SABATO 17 MARZO 2012. ORE 15.00
SABATO 17 MARZO 2012. ORE 15.00
Brescia è la TERZA città con l'aria più inquinata d'Europa.
Tale risultato ci ha donato:
Nel 2011 + 8% di tumori infantili (contro il +2% in Italia);
Nel 2009 record italiano di morti per tumore (36% delle morti).
di fronte a questi numeri spaventosi rimaniamo comunque seduti sul nostro divano a ripetere la solita, insulsa frase :"Tanto non serve a nulla, fanno quello che vogliono..."
domenica 11 marzo 2012
La scuola - di Marvin
La prima cosa che mi viene in mente quando penso alla scuola è l’umiliazione che provavo quando la maestra mi sgridava. Già, all’epoca ero molto timido.
I miei compagni di classe erano dei fottuti bastardi e li ricordo ancora mentre si divertivano a tirarmi giù i pantaloni. Figli di puttuna!
Mi fecero passare 4 anni di inferno. Arrivato in 5° mostrai i primi segni d’insofferenza: quando uno dei miei compagni si avvicinò per sfracassarmi il cazzo mi girai di scatto, gli strinsi il collo e lo mandai a fanculo. Da li in poi non mi toccò più nessuno. Ecco perché il bullismo dovrebbe essere insegnato a scuola. Perché ti forma il carattere…
E Infatti, alle medie, il bullo divenni io. Il mio scopo era quello di formare il carattere degl’insegnanti. Ho sempre pensato che se non hai le palle per tenere una classe di teenager te ne devi stare a casa. La scuola è una guerra, baby. Da una parte l’autorità e dall’altra anarchia. Una lotta fratricida fra chi vuole semplicemente vivere e chi cerca in tutti i modi di impedirtelo. La battaglia era impari, però.
I professori avevano molti mezzi a disposizione mentre io, da “buon”studente, potevo solo contare sul gruppo. Ma nel gruppo, si sa, ci sono le spie, i traditori e i leccaculo! Per questo ero destinato a perdere. E infatti perdevo, ogni giorno, mentre la mia testa si riempieva di inutili nozioni e il mio grado di felicità diminuiva, sempre di più, sempre più in basso, schiacciato com’ero sotto il peso dell’ansia.
Ritrovai un briciolo di serenità alla superiori. Il connubio canne e fighe si rivelò congeniale e mentre imparavo l’arte del copiare, il mio bullismo si scagliava su un povero gay in prima fila. Era il periodo dell’adolescenza. Motorini, discoteche e pasticche m’accompagnarono fino all’ultimo anno, quando la mia felicità fu nuovamente scossa.
Era il momento di decidere cosa fare da grande e questo mi rendeva ansioso. Il mio sogno era di fare, nell’ordine: il dj, la rockstar, il porno attore, la velina, il sommelier e Indiana Jones, ma non trovai una sola università che insegnasse queste cose. Così, come tutti, misi da parte il sogno di una vita spericolata e m’iscrissi a una facoltà a random. Si rivelò una delle più grandi delusioni della mia vita. Tra professori cagacazzo e figli di papà m’accorsi che l’università non faceva al caso mio. Le materie erano tutt’altro che interessanti ed era fastidioso dover passare l’intera giornata a cercare un buco di merda dove studiare. Ma alla fine, per chissà quale mistero, mi laureai.
Sebbene all’inizio mi sentii sollevato dal non dover più mettere mano ad un libro, m’accorsi, col tempo, che la scuola mi mancava. Mi mancava…per il semplice fatto che il lavoro è peggio. Sono qui, infatti, nel mio ufficetto del cazzo, soffocato dall’aria di chiuso e reso isterico dal telefono che suona. Se mi guardo intorno non vedo niente. Se mi guardo indietro vedo molta acqua passata sotto i ponti. E’ triste pensare che se una volta potevo sperare in un futuro brillante oggi posso solo domandarmi come diavolo ho fatto a ridurmi cosi.
La scuola, purtroppo, non insegna nulla…se non che prima o poi la rimpiangerai.
Marvin
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